Nozze gay, Casini: “Nessun ultimatum”. E Vendola attacca: “Intellettualmente rozzo”.

I matrimoni tra omosessuali ancora al centro del dibatto politico. Bersani: “Dall’Udc nessun ricatto”. Faremo una legge sulle unioni gay”. Gasparri: “Nessuno dia lezioni”.

ROMA – La querelle sui matrimoni gay non accenna a diminuire. E dopo l’uscita di ieri – “sono incivili” 1 – il leader dell’Udc Pierferdinando Casini torna sul tema. Lo fa con un post sul suo blog: “Sui temi eticamente sensibili non diamo e non accettiamo ultimatum”. Una risposta ai tanti, come Vendola e Bersani, che ne avevano criticato le dichiarazioni. E l’ex presidente della Camera viene “difeso” dal segratario del suo partito, Lorenzo Cesa: “L’Udc ha fatto grandi aperture anche
doverose verso le coppie di fatto e verso il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali”.

La rabbia di Nichi. L’attacco più duro a Casini arriva da Nichi Vendola. Che non risparmia toni duri. “Quando Casini entra nel campo, per lui un pò impervio, dei diritti civili usa un vocabolario violento”. Non solo: “Evoca le nozioni di natura e civiltà in modo intellettualmente rozzo”. E l’accusa di Vendola non riguarda solo l’ex presidente della Camera. Ma un’intera classe dirigente di centro. “Dobbiamo fare i conti con una lunga storia di ipocrisia della classe dirigente, quel pezzo di notabilato politico che di giorno s’intesta i family day e di notte li celebra in coca party con prostitute”.

Bersani: “Non mi faccia ricatti”. A mettere le carte in chiaro anche il segretario del Pd, Pierluigi Bersani: “Casini non mi faccia ricatti nè su Vendola nè su niente. Noi siamo per fare una legge sulle unioni gay nei termini, più o meno, della legislazione tedesca”. Poi la difesa delle posizioni del Pd: “Quella che abbiamo fatto è una proposta l’abbiamo messa sul tavolo, noi proponiamo, gli altri che cosa fanno?”. E sul fronte dei democratici, arriva la difesa di Rosy Bindi. Che in un colloquio con Repubblica 2 si dice amareggiata da “certi comportamenti di esponenti del mio partito”. Per poi aggiungere: “Penso che i cosiddetti laici vogliano un partito della sinistra, semplice erede del Pci-Pds-Ds, mentre il Pd su cui ho scommesso io, è un partito plurale”. Per Enrico Letta: “Ovvio che alcune dichiarazioni”, come quelle di Casini sui matrimoni gay”, non aiutano”, ma “il tema di fondo per le alleanze è legato alla legge elettorale”.

Gasparri: “Nessuna lezione”. Sui temi etici si possono dare anche “ora, in questa legislatura, prove di coerenza”. E Casini non deve “prendere lezioni ma neanche può darne al Pdl, che ha fatto scelte chiare per la vita, la persona, la famiglia. Passiamo ai fatti e votiamo la legge sul fine vita. Ci vogliono atti coerenti non sterili discussioni. Con i valori non si scherza”. Così il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.

Fonte: http://www.repubblica.it/ del 21 luglio 2012

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