“Una volta per tutt*. Riflessione comune sui limiti della recente proposta di iniziativa di legge popolare.

QUESTO DOCUMENTO E’ APERTO ALLA SOTTOSCRIZIONE DI TUTTE LE ASSOCIAZIONI E SINGOLE PERSONE CHE VI SI RICONOSCANO. PER ADESIONI SCRIVERE A ufficiostampa@arcigay.it

In questi giorni è stata annunciata ed è partita la raccolta delle firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare in materia di riconoscimento di unioni civili, patti di solidarietà e unioni di fatto.

Pur essendo stupiti che le nostre associazioni (attive da molti anni su questi temi) non siano state coinvolte, almeno nella fase di confronto che precede le scelte, riteniamo che sia non solo un diritto, ma un dovere, farsi promotori di proposte concrete per superare lo scandaloso silenzio di un Parlamento che continua ad essere cieco e sordo di fronte alla realtà delle famiglie composte da coppie di persone dello stesso sesso.

Uno degli obiettivi della proposta di legge di iniziativa popolare è quello di rianimare il dibattito in Italia su questi temi: per questo riteniamo utile esprimere il nostro punto di vista che ci vede concordi sui seguenti punti:

1. L’avvio della campagna di raccolta firme è stato accompagnato dall’insistente ripetizione dell’argomento che la sentenza n. 138/2010 della Corte costituzionale escluderebbe la possibilità di ottenere il matrimonio civile tra persone dello stesso sesso in Italia. Questo argomento è completamente inesatto, non solo alla luce della sentenza citata ma anche della più recente sentenza di Cassazione, ed è sostenuta da un numero molto ampio di giuristi e docenti universitari. Non esiste, quindi, un ostacolo costituzionale alla possibilità del Parlamento di legiferare sulla materia, estendendo il matrimoni civile alle coppie costituite da persone dello stesso sesso.

2. Per le associazioni che sottoscrivono il presente documento, i principi di uguaglianza e di pari dignità sono inderogabili. Nel progetto di legge citato questo principio pare essere accolto con una evidente contraddizione laddove sceglie di chiamare “unione civile” quello che di fatto è un matrimonio. A cosa serve un cambio di nome? Riteniamo che la questione non sia solo nominalistica ,diversamente il nostro Paese avrebbe già una legge per l’estensione dei diritti matrimoniali e per il riconoscimento di altre forme di convivenza.

3. Le nostre associazioni ritengono che sia importante lavorare per una evoluzione del diritto di famiglia che si ponga realmente la questione del riconoscimento di differenti forme di convivenza, a partire dal principio di autodeterminazione che anche nella vita di relazione deve essere affermato. Ma il riconoscimento di queste forme non può in alcun modo svolgere una funzione “compensativa” rispetto all’estensione del matrimonio civile come affermazione di un’eguaglianza sostanziale e non solo formale ,per le coppie dello stesso sesso

4. Precisato questo, riteniamo che ogni contributo possa essere importante,ma che la nostra prassi politica debba essere rappresentativa dei diritti nella loro integrità e non di una mediazione degli stessi: il testo infatti suggerisce che il nostro paese, a differenza delle più moderne democrazie, non è pronto per accogliere il matrimonio civile per le coppie dello stesso sesso. Non possiamo dunque sostenere una proposta “sostitutiva” che finirebbe solo per formalizzare la disuguaglianza.

Chiediamo invece ai promotori della legge di riformulare il testo e di indicare come primo traguardo l’estensione del matrimonio civile e non le “unioni civili” per le coppie omosessuali. Potremo in questo modo dedicare tempo e impegno al successo della proposta con tutti i mezzi di cui disponiamo.

AGEDO

ARCIGAY

ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI

FAMIGLIE ARCOBALENO

NUOVA PROPOSTA, DONNE E UOMINI OMOSESSUALI CRISTIANI

RETE GENITORI RAINBOW

Forum Queer Sinistra Ecologia Libertà

Associazioni locali

Forum sui diritti civili del PD Napoli

GenovaGaya Le Ninfe

QueerLab

Gruppo Pegaso

Sinistra Ecologia Libertà Roma

Universigay – Associazione universitaria dell’Università degli Studi di Pavia


QUESTO DOCUMENTO E’ APERTO ALLA SOTTOSCRIZIONE DI TUTTE LE ASSOCIAZIONI E SINGOLE PERSONE CHE VI SI RICONOSCANO. PER ADESIONI SCRIVERE A ufficiostampa@arcigay.it

Adesioni a titolo personale


    1. Dario Accolla / Elfo Bruno – blogger
    2. Cristana Alicata (PD)
    3. Niccolò Angelini
    4. Filipp0 Aroffo, Milano
    5. Saverio Aversa, Sinistra Ecologia Libertà
    6. On. Giovanni Bachelet – PD
    7. Massimo Basili – Giornalista di “Pride”
    8. Stefano Bilotti
    9. Marco Boato Arcigay “Tralaltro” Padova
    10. Stefano Bolognini – Enciclopegaya.com
    11. Stefano Bucaioni
    12. Pierangelo Bucci Rozendaal
    13. Jacobus Bucci Rozendaal
    14. Giovanni Caloggero
    15. Mario Marco Canale
    16. Mauretta Cattanei
    17. Laura Cinquepalmi
    18. Luca Contardi
    19. Manlio Converti
    20. Giovanni Dall’Orto – Enciclopegaya.com
    21. Cesare Del Frate
    22. Giorgia Di Lorenzo
    23. Roberto Donatini – Milan
    24. Cecilia d’Avos
    25. David D’Oro
    26. Rosario Duca
    27. Cesare Del Frate
    28. Lorenzo Forte
    29. Fabio Iovine – PD
    30. Dimitri Lioi
    31. Pietro Maffio
    32. Concetta Marchese
    33. Sandro Mattioli
    34. Pigi Mazzoli, Milano
    35. Gian Piero Milani
    36. Federico Oliveri, coordinatore cittadino Rifondazione Comunista Pisa
    37. David Oprandi
    38. Davide Padovani
    39. Riccardo Paloppi
    40. Paolo Pedote
    41. Fabio Pellegatta, Milano
    42. Fabio Perroni – Roma
    43. Andrea Pini
    44. Antonio Polizzi
    45. Giuseppe Polizzi
    46. Rosa Jessie Polizzi
    47.  Antonino Portaro coordinatore Sel Torregrotta ” Porto Alegre”
    48. Beppe Ramina – Bologna
    49. Saverio Romani
    50. Roberta Rossi Psicoterapeuta e sessuologa Roma
    51. Danilo Ruocco, Parole GLBT
    52. Regina Satariano – Responsabile Consultorio Transgenere
    53. Ivan Scalfarotto – Vicepresidente PD
    54. Alessia Schisano
    55. Antonello Sannino
    56. Luca Sappino (SeL)
    57. Antonio Soggia, già presidente Arcigay Torino
    58. Gabriele Strazio
    59. Andrea Tornese giornalista
    60. Luca Valentino Valeriani – Movimento Queer
    61. Pasquale Videtta
    62. Matteo Winkler
    63. Paola Zanolli
    64. Mirko Zoccarato
    65. Davide Zotti Circolo Arcobaleno Arcigay Arcilesbica Trieste
    66. Mauro Cioffari – Sinistra Ecologia Libertà
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