Diritti Civili. Atac, congedo straordinario non retribuito a dipendente gay. Zammataro (SEL): “Risultato importante, adesso legge nazionale”.

Nelle poche settimane trascorse dall’approvazione della proposta di istituzione del Registro delle Unioni Civili, di cui è prima firmataria la Consigliera Comunale Imma Battaglia (SEL), avvenuta lo scorso 28 gennaio, sono già centinaia le coppie che hanno presentato, all’Anagrafe di Roma Capitale, la domanda di iscrizione al Registro. “A questa importante notizia”, dichiara Maurizio Zammataro (Coordinatore SEL Roma Area Metropolitana) “si aggiunge un’ulteriore vittoria civile e politica: Atac ha approvato la richiesta di congedo straordinario non retribuito presentata dal dipendente Mauro Cioffari”.

“La scelta di civiltà compiuta dall’azienda dei trasporti di Roma Capitale nel riconoscere un congedo straordinario non retribuito ad un dipendente che si iscriverà al Registro delle Unioni Civili il prossimo 21 maggio, con il proprio compagno Davide Conte”, aggiunge Zammataro “è la migliore risposta a chi ha definito, pregiudizialmente, l’istituzione del Registro delle Unioni Civili un atto ideologico ed inutile”.

“Sebbene non si tratti di un congedo retribuito, non esistendo una legge nazionale sul matrimonio civile tra persone dello stesso sesso”, continua Zammataro, “siamo di fronte ad un risultato importante e per nulla scontato che contribuisce a restituire dignità a tutte le coppie”.

“In attesa di poter festeggiare il prossimo 21 maggio, alla presenza del Sindaco Marino, la prima celebrazione collettiva dell’unione di coppie che si terrà nella sala della protomoteca, lavoreremo”, conclude Zammataro “affinché in tutte le aree tematiche entro le quali sarà possibile intervenire grazie al Registro delle Unioni Civili, a livello amministrativo, ovvero nelle politiche sociali, nella formazione, nella scuola, nel diritto alla casa, nei tributi e nelle imposte locali e in tanto altro ancora, si compiano altri importanti passi verso la promozione di parità e di uguaglianza. Parità ed uguaglianza che dovranno essere presto normate da una Legge nazionale sul matrimonio egualitario”.

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