Settimana Rainbow. Cioffari (SEL): “Roma, Capitale dei diritti, condanna il blitz fascista”. 

Foro 753 Tricolore IX Eur 3Nella notte tra martedì e mercoledì gruppi di estrema destra hanno strappato le bandiere arcobaleno, simbolo internazionale della battaglia di emancipazione e di liberazione delle persone GLBTQ, posizionate dall’amministrazione del IX Municipio in occasione della Settimana Rainbow sui torrioni di Via Cristoforo Colombo, sostituendole con le bandiere tricolore.
“La Settimana Rainbow, giunta alla sua seconda edizione”, ricorda Mauro Cioffari (del Coordinamento SEL Roma Area Metropolitana), “è stata istituita nell’ottobre del 2013, con una mozione firmata da tutti i capigruppo e approvata all’unanimità dall’Assemblea Capitolina, in seguito al suicidio di un ragazzo gay che scosse profondamente la Capitale”.
“Anche quest’anno”, ribadisce Cioffari, “la settimana arcobaleno coinvolge tutto il territorio della città e vede la partecipazione attiva dei Municipi e delle diverse associazioni Lgbt romane che stanno dando vita, proprio in questi giorni, a un calendario ricco di iniziative”.
“Roma, Medaglia d’oro della Resistenza e Capitale dei diritti”, dichiara Cioffari, “condanna il blitz fascista che, in linea con i metodi aggressivi e antidemocratici tipici del ventennio, vorrebbe delegittimare, con la prepotenza e la violenza, un’iniziativa volta alla prevenzione dell’omo-transfobia e all’affermazione di una cultura delle differenze presa democraticamente dall’amministrazione Comunale”.
“Abbiamo avviato un percorso in questi anni”, continua Cioffari, “a partire dall’istituzione del Registro delle Unioni Civili, per trasformare Roma in una città aperta ed inclusiva, dove nessuno debba sentirsi minacciato a causa del suo orientamento sessuale o della sua identità di genere. Non saranno azioni vigliacche come questa, o l’ipocrisia di regime a cui queste azioni si ispirano, ad impedire il processo di emancipazione culturale, sociale e politico in atto”.
“Le reazioni violente e prepotenti di ieri notte”, conclude Cioffari, “sollecitano l’approvazione di una Legge per il riconoscimento delle Unioni Civili e ribadiscono, ancora una volta, il dovere, da parte delle amministrazioni locali e del Governo Nazionale, a considerare il riconoscimento dei diritti delle Persone GLBTQ come una priorità sociale”.
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