Municipio I. TDoR 2015. Cioffari (SEL – SI), Marin (LCM), Giuntella (PD): “La lotta alla transfobia e ai pregiudizi parte dai Municipi”.

PSX_20151119_111313Municipio I. TDoR 2015. Cioffari (SEL – SI), Marin (LCM), Giuntella (PD): “La lotta alla transfobia e ai pregiudizi parte dai Municipi”. 

Il Consiglio del Municipio Roma I Centro, convocato nella sede di Via della Greca, ha approvato una Mozione di adesione al “Transgender Day of Remembrance 2015” (TDoR 2015) e al candlelight in ricordo delle vittime della transfobia che si terrà domani, Venerdì 20 novembre 2015, alle ore 19.00, presso la Stazione Termini (uscita galleria Via Giolitti). Durante il Consiglio Municipale sono state ospitate testimonianze di Leila Daianis, Presidente dell’Associazione “Libellula” e di Mario Colamarino, Presidente del “Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli”. 

A darne notizia, in una nota congiunta, Mauro Cioffari, Capogruppo SEL – Sinistra Italiana, referente Rete Ready (Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere) e primo firmatario della Mozione, Stefano Marin, Capogruppo LCM e Tommaso Giuntella, Capogruppo PD.

“Aderiamo e saremo presenti al candlelight contro il pregiudizio e la transfobia e a sostegno dei diritti civili delle persone transessuali, organizzato per domani dall’Associazione Libellula e dal Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli alla Stazione Termini, luogo simbolo delle vittime della Transfobia dove nel 2012 venne uccisa l’ennesima persona transessuale”, dichiarano Cioffari, Marin e Giuntella “poiché riteniamo che il TDOR debba costituire non solo un momento di denuncia della violenza di cui sono vittime le persone transessuali e transgender nei vari Paesi del mondo, ma anche un’occasione per riflettere sui diritti negati, sui pregiudizi e sulle discriminazioni che le persone transessuali e transgender incontrano ancora oggi in ogni aspetto della vita quotidiana: in famiglia, a scuola, nelle università, nel mondo del lavoro”.

“Secondo i dati presentati dal report di TGEU (TransGender Europe) sul progetto di monitoraggio della violenza omicida nei confronti delle persone transessuali / transgender nel mondo”, ricordano Cioffari e Marin, “l’Italia risulta ancora tra i Paesi nei quali il tasso della violenza transfobica rimane estremamente elevato”.

“E’ tempo”, concludono Cioffari, Marin e Giuntella “di attivare, a partire dai Municipi, politiche di contrasto al pregiudizio e all’odio nei confronti delle persone transessuali attraverso il superamento degli stereotipi che da anni vengono alimentati contro vittime che troppo spesso, nell’indifferenza generale, subiscono pesanti discriminazioni, vessazioni e violenze”.

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