Loredana Bertè: Maria Paola aveva un progetto di vita coraggioso con Ciro. No a fascismo e omotransfobia, aprite la mente.

“Proprio ieri a “IL TEMPO DELLE DONNE” sottolineavo quanto le donne, appunto, devono osare di più, concedersi meno, pensare di più al proprio progetto di vita, per essere indipendenti.
Maria Paola aveva il suo progetto di vita con Ciro, un progetto di vita coraggioso, vivevano insieme da tre anni in un contesto sociale di certo non tra i più favorevoli, ma avevano comunque osato e stavano progettando il loro futuro, con non poco coraggio.

Purtroppo però, ancora una volta un “uomo”, suo fratello, nemmeno un rivale in amore, nemmeno uno sconosciuto, nemmeno un pazzo random per strada, ma sangue del suo sangue, si è arrogato il diritto di decidere chi sua sorella dovesse amare o meno.

Ripeto di quanto io sia schifata da tutta questa mancanza di rispetto, di quanto poco si dia importanza alla vita, dell’aria fascista che tira quando si commettono azioni che dimostrano di avere una certa forma mentis e lo si nega. Qui, come se non bastasse l’omo-transfobia, entra in ballo il tanto amato italico patriarcato.

Pochi giorni fa è toccato a Willy e ci ho visto una matrice razzista poi è toccato a Maria Paola e qui si parla di transfobia e di cultura dell’odio per il diverso, che è dilagante.

Lo dico e lo ridico finché campo, usiamo le parole giuste: razzismo, transfobia, omofobia, ignoranza, patriarcato, cultura dell’odio.

Mi ripeto è inaccettabile. Sembra di essere tornati al Medioevo, e sotto certi aspetti è anche peggio. Ai tempi si era ignoranti per destino, oggi è una SCELTA.

Oggi si sceglie di essere ignoranti, si sceglie di essere cattivi, si sceglie di essere aggressivi e pieni d’odio.
La speranza sono i giovani e la loro voglia di libertà, perché la libertà è la cosa più importante per tutti, a prescindere dal colore o la razza o da cose che immaginiamo che esistano ma servono solo ad allontanarci e separaci.

Curiosità e libertà sono due ingredienti che ci rendono persone migliori. Aprite la vostra mente”.

Loredana Bertè

puntodivistabertè #medioevo2020 #paolaeciro #lgbtq #transfobia

Un commento

  1. La mitica Loredana ha perfettamente ragione, perchè non è possibile che nel 2020 ci sia ancora questo clima di odio e di ignoranza. Un’altra cosa che mi fa INCAZZARE è che l’Italia sia così arretrata sul problema chiamato OMOBITRANSFOBIA, su cui sono state sollevate polemiche assolutamente infondate da parte anche di alcuni politici, soprattuto da parte di quell’essere schifoso di matteo salvini (scritto rigorosamente in minuscolo perchè uno così non merita alcun rispetto), che ha detto che in Italia questo problema non esiste, ma che piuttosto ci vuole una legge per contrastare l’ETEROFOBIA: ma ci rendiamo conto a che punto siamo?

    Chiedo scusa per lo sfogo, ma io a questo punto mi vergogno di essere italiana! Per fortuna che ci sono ancora persone di una cultura rara come la grandissima LOREDANA BERTÈ, che, oltre ad essere il mio idolo, la ritengo anche un esempio che tutti dovrebbero seguire, perchè è una donna con la D maiuscola.

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